Cinzia Leone

Cinzia Leone

Cinzia Leone 

Cinzia Leone, nata a Roma il 4 marzo 1959, è un’attrice italiana.

Teatro
Ha mosso i primi passi come attrice in teatro, dove ha esordito nel 1981 con Polvere di stress. Tra i suoi spettacoli teatrali più famosi, Rodimenti, Poche idee ma molto confuse, Outlet, e Nutella amara, scritta con Corrado Guzzanti e Francesca Reggiani.

Televisione
Debutta in televisione nel programma Laggiù qualcuno vi ama ma, raggiunge il successo nelle fortunate trasmissioni di Serena Dandini come La TV delle ragazze, Scusate l’interruzione, Avanzi e Tunnel, dove si produce in efficaci imitazioni di Francesca Dellera, Edwige Fenech, Anna Oxa, Marisa Laurito e Sabrina Salerno.

Successivamente partecipa a Stasera mi butto, La posta del cuore e Facce da quiz. È stata attiva anche nella fiction con Senator e Ma il portiere non c’è mai?. Nel 2010 è nel cast del film-tv di Canale 5 Colpo di fulmine, per la regia di Roberto Malenotti, con Roberto Farnesi.

Cinema
Nel cinema ha debuttato nel 1987 con Bachi da seta di Gilberto Visintin, e successivamente viene diretta da registi quali Carlo Vanzina, Francesco Nuti, Mario Monicelli, Carlo Verdone, Lina Wertmüller e molti altri. Si ricordano in particolare le sue partecipazioni in Parenti serpenti di Mario Monicelli e Le finte bionde di Carlo Vanzina, divenuti nel tempo due ruoli cult.

Nel 2007 esce Nero bifamiliare, opera prima di Federico Zampaglione, leader del gruppo musicale dei Tiromancino. Nel film interpreta la mamma di Marina (Claudia Gerini). Sempre nel 2007 appare a fianco di Sabina Guzzanti nel film Le ragioni dell’aragosta, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.

Vita privata
Nel 1991, dopo che ebbe un malore la sera della prima dell’ultimo film in cui aveva recitato, Donne con le gonne, le fu diagnosticato un aneurisma congenito all’arteria basilare. Fu sottoposta ad un complicato intervento a Phoenix, Arizona, Stati Uniti, perché a causa dell’elevata mortalità prevista (80%) nessuno in Italia osava eseguirlo. A seguito dell’intervento rimase paralizzata alla parte sinistra del corpo, ma riuscì a recuperare completamente.