Tutti i miei cari

TUTTI I MIEI CARI


Scritto da: Francesca Zanni
Regia: Francesco Zecca
Con (in o. a.): Crescenza Guarnieri
Produzione: Trebisonda

I poeti sono eternamente innamorati
di qualcosa, di qualcuno,
di una presenza, di un sogno.
Dio salvi i poeti e i folli.
Alda Merini

Come ha potuto una casalinga folle diventare una celebrità?

Anne Sexton si sentiva inadeguata, ignorante, aveva una scarsa autostima e non si riteneva all’altezza del ruolo che la società le imponeva: quello di moglie e madre esemplare. In un mondo che chiedeva certezze, dove nessuno sapeva dove appoggiarsi e dove i palliativi per le casalinghe depresse erano l’alcol e i sonniferi, Anne Sexton cominciò a pensare che una sofferenza come quella che lei provava non aveva nessuna utilità e nessun significato se quel dolore non veniva comunicato agli altri.

Per questo iniziò a scrivere poesie, che parlano di lei, ma in fondo parlano di noi, e a noi. Tutti i miei cari è un testo di incredibile attualità, che attraverso la vita e le poesie della Sexton, racconta il nostro mondo liquido, dove si sono persi i punti di riferimento e dove tutti noi – come lei – siamo in attesa di qualcosa, anche se non sappiamo bene cos’è. Anne Sexton era bella e dannata, infantile e sexy, atea e religiosa; le sue contraddizioni sono le nostre; il suo bisogno di comunicare si estende nella nostra smania di rendere pubblico – in tempo reale – ogni nostro pensiero (pensiamo ai social network). I suoi reading (Anne era una Patti Smith ante litteram) la proiettano in una modernità per cui non era pronta. Una donna in anticipo sui tempi, che da casalinga frustrata arrivò a vincere il Pulitzer.

Un’intensa interpretazione di Crescenza Guarnieri, che con questo testo porta per mano gli spettatori dentro un mondo che sembra lontano, ma che invece è proprio dietro l’angolo, a un passo da noi.

La regia di Francesco Zecca, come una partitura musicale, esalta i pieni e i vuoti dell’anima di questa donna, perennemente in bilico.

 

Teatro Le MaschereTeatro

Sono i bambini e i ragazzi il nostro pubblico, ma anche le loro famiglie e gli insegnanti, da cercare, accogliere, accompagnare alla scoperta del teatro e dei suoi protagonisti. Un percorso che non si esaurisce nella visione di uno spettacolo, ma che costituisce un’esperienza complessa e articolata da esplorare e valorizzare nei suoi molteplici aspetti, con la convinzione che il teatro sia strumento concreto di educazione.

Educazione del “sentire”

Il bambino, immedesimandosi nei personaggi, vive contemporaneamente le emozioni, le paure, le gioie dell’interprete/attore operando su di sé una vera e propria “esperienza del sentimento”.

Educazione al “linguaggio”

E’ molto importante abituare i bambini, fin da piccoli, ai linguaggi complessi del teatro, sviluppando armoniosamente le sensibilità comunicative per descrivere situazioni, sentimenti, eventi; al contrario delle rigide modalità collegate all’esperienza televisiva, solitaria, limitata e ripetitiva.

Educazione del “gusto”

In uno spettacolo entrano in gioco luci, colori, materiali, effetti sia visivi che sonori. È di fondamentale importanza, per esempio, la scelta di un colore per evidenziare e far subito cogliere al bambino le qualità animiche di un personaggio; come l’uso di un effetto luminoso per sottolineare l’atmosfera di un’azione e la capacità della musica di enfatizzare o sottolineare uno stato d’animo.

Educazione “sociale”

Il bambino assume un contegno diverso per le diverse situazioni d’apprendimento, non può essere tutto uguale (scuole, teatro, museo ecc.). A teatro non si può parlare, mangiare o giocare come a casa davanti alla televisione o a scuola durante la ricreazione.
Pensiamo ai ragazzi dunque non come dei consumatori passivi, ma come “persone” che si affidano agli adulti per dialogare, crescere, orientarsi, migliorare e alle volte anche … guarire.

Tante le nostre proposte, spettacoli, laboratori e uno sportello di consulenza didattica che, attraverso la preparazione di materiali da usare in classe prima e dopo la visione, vuole creare uno spazio d’incontro tra teatro e scuola, perché l’esperienza teatrale possa essere realmente partecipata e consapevole.

Per poter recensire questo evento devi effettuare il login ed aver acquistato un biglietto.
Data
Ore
Prezzo
Prezzo Booking Events
Dom 16 Gen 2022
19:00
€ 12,00
€ 10,00
Disponibilità
Tipo di Posto
Prezzo
Prezzo Booking Events
Posti Rimanenti
Quantità
Posto unico
€ 12,00
€ 10,00
20

Inserisci la quantità di posti e richiedi il tuoi biglietti per questa data

Richiedi
Registrati oppure Effettua il Login
Condizioni

A seguito della vostra richiesta di prenotazione sarete contattati dall'Assistenza Clienti per tutte le informazioni relative al pagamento dei biglietti.